Balayage o shatush: differenze, tecniche e come scegliere
A cura di Accademia Genesis – Professionisti dal 1989
Se stai pensando di schiarire i capelli con un effetto naturale, prima o poi ti troverai davanti a due parole che sembrano la stessa cosa: balayage e shatush. In salone le clienti li chiedono spesso come sinonimi, ma sono due tecniche diverse, con risultati, tempi e manutenzione diversi. In questa guida vediamo cosa li distingue, come vengono realizzati e come scegliere quello giusto per il tuo tipo di capello.
Cosa sono balayage e shatush
Entrambe sono tecniche di colorazione e schiaritura “sfumata”: invece di colorare il capello in modo uniforme dalla radice alle punte, si schiariscono alcune ciocche per ottenere un effetto luminoso, morbido e con una ricrescita poco evidente.
Il balayage è una tecnica a mano libera: il colorista applica il prodotto schiarente con il pennello, scegliendo ciocca per ciocca dove e quanto schiarire. Il nome viene dal francese e richiama il gesto di “spazzolare” il colore sul capello. Il risultato è un riflesso studiato, che può essere delicato oppure più deciso e che permette di valorizzare il viso.
Lo shatush è una tecnica che punta a un effetto “baciato dal sole”: le ciocche vengono in genere cotonate prima dell’applicazione, in modo che il prodotto si distribuisca in modo irregolare e crei una sfumatura graduale tra radice più scura e punte più chiare. Se vuoi approfondire, trovi un articolo dedicato nel nostro blog: Shatush: scopri l’arte del sfumato perfetto.
Le differenze in sintesi
| Balayage | Shatush | |
|---|---|---|
| Tecnica | Applicazione a mano libera con il pennello | Ciocche cotonate, sfumatura irregolare |
| Effetto | Riflessi studiati e luminosi, personalizzabili | Sfumatura marcata dalla radice scura alle punte chiare |
| Radice | Può essere schiarita anche vicino alla radice | Di solito resta più scura |
| Personalizzazione | Molto alta: si può lavorare sul contorno viso | Più “naturale” e meno controllata |
| Ricrescita | Poco visibile | Molto morbida |
Come si realizza il balayage
I passaggi possono variare da salone a salone, ma il lavoro segue in genere questa logica:
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- Consulenza e analisi del capello: colore di partenza, lunghezza, stato del capello e storia dei trattamenti precedenti.
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- Divisione in sezioni e scelta delle ciocche da schiarire.
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- Applicazione a mano libera del prodotto schiarente, con più intensità sulle lunghezze e sulle punte.
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- Tempo di posa controllato, perché ogni capello reagisce in modo diverso.
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- Tonalizzazione per neutralizzare i riflessi gialli o rossicci indesiderati.
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- Trattamento ricostruttivo e piega finale.
Come si realizza lo shatush
Nello shatush la parte caratteristica è la preparazione delle ciocche:
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- Consulenza per capire se la base di partenza e la lunghezza sono adatte.
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- Cotonatura delle ciocche da schiarire, per ottenere una sfumatura irregolare.
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- Applicazione del prodotto schiarente sulle ciocche cotonate, lasciando la radice più scura.
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- Tempo di posa e controllo del livello di schiaritura.
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- Tonalizzazione e trattamento nutriente.
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- Piega per valorizzare le sfumature.

Quale scegliere? Alcuni criteri utili
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- Se vuoi un effetto molto naturale e una ricrescita quasi invisibile, lo shatush è una scelta classica, soprattutto su basi castane.
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- Se vuoi decidere dove mettere la luce (per esempio attorno al viso), il balayage offre più controllo.
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- Se hai i capelli molto fini o già stressati, la cotonatura dello shatush richiede più attenzione: parlane con il tuo parrucchiere prima di decidere.
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- Se parti da un biondo scuro o da un castano chiaro, entrambe le tecniche funzionano bene; su basi molto scure possono servire più passaggi.
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- Se non vuoi tornare spesso in salone, entrambe sono tecniche a bassa manutenzione rispetto a una colorazione uniforme.
Il consiglio migliore resta sempre lo stesso: una consulenza in salone con un professionista, che valuta il tuo capello dal vivo, vale più di qualsiasi guida online.
Come mantenere i capelli schiariti
La schiaritura lascia il capello più delicato. Qualche regola generale per mantenerlo bello più a lungo:
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- usa shampoo delicati, pensati per capelli colorati o trattati;
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- aggiungi una maschera nutriente una o due volte a settimana;
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- se tendi al giallo, chiedi al tuo parrucchiere se è il caso di usare uno shampoo anti-giallo;
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- proteggi i capelli dal sole e dal calore del phon e della piastra;
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- programma i ritocchi con il tuo parrucchiere, di solito ogni 3-4 mesi circa, a seconda del risultato e della velocità di crescita.
Se vuoi capire meglio come scegliere tinte e tonalità, leggi anche Colore capelli: segreti e consigli per una colorazione da sogno.
Errori comuni da evitare
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- Fare lo schiaritore “fai da te” a casa su capelli già colorati.
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- Pretendere un biondo molto chiaro in una sola seduta partendo da una base scura.
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- Trascurare la tonalizzazione, che è ciò che dà al colore la sua sfumatura finale.
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- Saltare i trattamenti di cura dopo la schiaritura.
Vuoi imparare queste tecniche?
Balayage, shatush e colorazioni sfumate sono tra le richieste più frequenti nei saloni, e saperle realizzare bene fa la differenza per chi lavora o vuole lavorare nel mondo dell’acconciatura. Se sei già parrucchiere e vuoi aggiornarti, scopri il corso di specializzazione; se invece stai iniziando da zero, trovi tutte le informazioni nella pagina del corso per parrucchiere e nella guida Come diventare parrucchiere.
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Domande frequenti
Qual è la differenza tra balayage e shatush?
Il balayage è una schiaritura eseguita a mano libera con il pennello, molto personalizzabile. Lo shatush usa ciocche cotonate per creare una sfumatura graduale con la radice più scura.
Balayage e shatush rovinano i capelli?
Ogni schiaritura sollecita il capello. Con prodotti adatti, tempi corretti e trattamenti di cura, il rischio si riduce, ma una valutazione professionale è sempre consigliata.
Ogni quanto vanno rifatti?
In genere ogni 3-4 mesi circa, perché la ricrescita risulta molto morbida. Dipende dal colore di partenza e dalla velocità di crescita.
Si possono fare su capelli corti?
Sì, ma il risultato è più evidente su lunghezze medie e lunghe. Sui capelli corti conviene affidarsi a un colorista esperto.
Posso farli su capelli già colorati?
Dipende dallo stato del capello e dal colore precedente. Serve una consulenza in salone prima di procedere.